FAQ

Le domande più frequenti sulla psicoterapia

Sono tante le domande che le persone si pongono di fronte ad una terapia psicologica. Domande che derivano da luoghi comuni, da una mancanza di informazioni, da preconcetti, da una società nella quale manca una cultura del benessere psicologico a fianco del benessere fisico. Non riuscirò a rispondere a tutte le domande, ma cercherò di raccogliere qui le più comuni.

In ogni caso, durante la prima telefonata conoscitiva, sarò lieta di rispondere a qualsiasi dubbio.

Oltre alla diversa formazione (lo psichiatra è un medico specializzato in psichiatria, lo psicologo è un laureato in psicologia) le figure di psicologo e psichiatra differiscono anche negli ambiti e nei metodi di intervento.
Lo psicologo lavora con il suo paziente sul piano emotivo e cognitivo, mentre lo psichiatra lo fa dal punto di vista medico.
Lo psichiatra, così, è anzitutto un medico che interviene sugli scompensi chimici e fisiologici del cervello, può prescrivere esami, farmaci e psicofarmaci.
Lo psicologo migliora la salute mentale del paziente attraverso il colloquio, il sostegno empatico, con l’obiettivo di riattivare le risorse emotive e la capacità di scelta del paziente in modo che questi stia meglio con se stesso.
Entrambi, infine, possono diventare psicoterapeuti dopo un’adeguata formazione post-laurea.
La psicoterapia – che significa “cura dell’anima” – si occupa di disturbi psichici di entità diverse attraverso il colloquio, il confronto, la relazione, l’analisi interiore e altri strumenti ancora con l’obiettivo di cambiare quei processi psicologici dai quali dipende il malessere.

Gli studi effettuati confermano che la terapia online è efficace quanto quella tradizionale, ma un serio professionista valuta caso per caso prima di proporla al paziente. Personalmente, prima di suggerire una terapia a distanzanto sempre il paziente per valutare i sui bisogni e la sua disponibilità ad affrontare un tale percorso.
Dallo psicologo ci vanno le persone fragili, i deboli, ci vanno i matti, quelli che non sanno risolvere da soli i loro problemi.

Questo è quello che pensano in molti.

Quelli che consultano uno psicologo o uno psicoterapeuta sono persone che si trovano in una situazione che percepiscono come faticosa, ripetitiva e dolorosa. Non deve essere necessariamente una situazione che abbiamo vissuto costantemente. Molte volte siamo riusciti a far fronte ai problemi, ai dolori, alle delusioni. Può capitare però che ci sentiamo stanchi di continuare a lottare da soli, di non sentirci compresi, di avere bisogno di uno spazio dove portare le nostre ansie, preoccupazioni e dolori. Acceder ad uno spazio per sé può essere l’anticamera per recuperare il proprio benessere.

Paradossalmente quindi sono ple persone con una maggiore consapevolezza di sé e maggiori risorse psichiche che si rivolgono ad un professionista.

La durata di una terapia non è prevedibile a priori. Il mio modo di lavorare prevede tre o quattro incontri conoscitivi dove vengono raccolti l’anamnesi del paziente e i bisogni che porta.

Alla fine degli incontri conoscitivi vfatta una restituzione nella quale viene illustrato al paziente il possibile percorso terapeutico e su quali aree ritengo si possa lavorare insieme.

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